Fisco casa

Fisco casa

Fisco casa: Aspetti fiscali per acquistare un’abitazione

Le imposte da versare all’Erario legate all’acquisto di beni immobili variano in base alla tipologia dell’immobile e la categoria catastale (se acquistato come abitazione principale o secondaria oppure come fabbricato strumentale) e al soggetto venditore (se cedente privato o soggetto passivo Iva).

Acquisto da privati

Le imposte di registro, ipotecaria e catastale vengono versate dalla parte acquirente al notaio che le verserà, a sua volta, all’Agenzia delle Entrate in sede di registrazione.

1) In presenza di agevolazioni per l’acquisto della prima casa

  • Imposta di registro: 2%
  • Imposta ipotecaria: euro 50
  • Imposta catastale: euro 50

2) In assenza di agevolazioni

  • Imposta di registro: 9%
  • Imposta ipotecaria: euro 50
  • Imposta catastale: euro 50

Le aliquote si applicano di regola sul prezzo della vendita dichiarato in atto. In caso di trasferimento di immobili ad uso abitativo fra persone fisiche che non agiscono nell’ esercizio di attività di impresa, commerciali, artistiche o professionali la parte acquirente può chiedere la liquidazione dell’imposta di registro sul “valore catastale” (prezzo-valore) dell’immobile indipendentemente dall’effettivo ammontare del prezzo della vendita, sebbene superiore a tale valore.

L’imposta minima è sempre di euro 1.000.

Acquisto da imprese di costruzione/ristrutturazione

La compravendita da imprese di costruzione o di ristrutturazione, ad eccezioni di particolari fattispecie, è soggetta ad IVA, che viene corrisposta direttamente alla società venditrice.

L’aliquota IVA da applicarsi sul prezzo della vendita sarà pari a:

– 4% nel caso di agevolazioni prima casa:

– 10 % in assenza di agevolazioni prima casa.

Lo stesso trattamento tributario è applicato all’assegnazione di case ai soci di cooperativa edilizia di abitazione.

In caso di acquisto soggetto ad IVA, andranno inoltre corrisposte al notaio, che le verserà successivamente alla Agenzia delle Entrate, le seguenti imposte:

  • Imposta di registro: euro 200
  • Imposta ipotecaria: euro 200
  • Imposta catastale: euro 200

Le aliquote si applicano sul prezzo della compravendita dichiarato in atto.

  • L’imposta minima è sempre di euro 1.000.

Ricordiamo che i requisiti per ottenere l’agevolazione sono la residenza nel Comune in cui si trova l’immobile acquistato (diversamente, bisogna spostarla entro 18 mesi). L’agevolazione fiscale prima casa non si applica invece agli immobili di lusso, di categoria catastale A1, A8, e A9.

GLOSSARIO FISCALE

Prezzo valore: è il valore risultante dalla moltiplicazione della rendita catastale per il coefficiente di legge pari a 115,5 in caso di acquisto prima casa, e di 126 in caso di acquisto seconda casa.
Per approfondimenti visita Notariato.it

Imposta di registro: è una imposta indiretta (che cioè colpisce il trasferimento di ricchezza: ad es., l’acquisto di un appartamento) ed è dovuta per la registrazione di una scrittura, pubblica o privata, ed è commisurata ai valori espressi nella scrittura medesima.
Per approfondimenti visita Dirittierisposte.it

Imposta ipotecaria: ha per oggetto il trasferimento di immobili, sia a titolo gratuito sia a titolo oneroso, o la costituzione su di essi di ipoteche o di diritti, ad esempio il diritto di usufrutto (che consiste nel diritto di usare e godere di un bene di cui non si è proprietari).
Per approfondimenti visita Dirittierisposte.it

Imposta catastale: è dovuta sulle volture catastali per il trasferimento di immobili, sia a titolo gratuito sia a titolo oneroso, o seguenti la costituzione su di essi di ipoteche o di diritti, ad esempio il diritto di usufrutto (che consiste nel diritto di usare e godere di un bene di cui non si è proprietari).
Per approfondimenti visita Dirittierisposte.it